
Ficarolo, 10 giugno 2026 – Blue Eco Line è tornata sul Po, nel Comune di Ficarolo, per una sessione di calibrazione delle videocamere River Eye installate sul ponte tra Ficarolo e Bondeno. L'obiettivo era acquisire i dati necessari a costruire le matrici di trasformazione geometrica che consentiranno al sistema di risalire dalle immagini alle dimensioni reali degli oggetti inquadrati.
La calibrazione è un passaggio tecnico necessario per portare il monitoraggio a un livello di dettaglio superiore. Senza di essa, River Eye identifica e classifica i rifiuti in transito, ma non ne conosce le dimensioni effettive. Con le matrici di trasformazione, il sistema potrà stimare volume e superficie di ciascun oggetto flottante, sia plastico sia legnoso. Si tratta di un'informazione rilevante per chi deve pianificare interventi sul fiume: sapere quanto materiale transita, e non solo che tipo, cambia la qualità del supporto decisionale.
Per la calibrazione è stato realizzato un target di circa 3 metri per 2, contenente al suo interno riferimenti di dimensione nota, selezionati per essere facilmente distinguibili dai sistemi di intelligenza artificiale e utili a triangolare la posizione e calibrare ogni singola camera. La struttura doveva essere portata sotto il cono di ripresa delle videocamere e mantenuta in posizione mentre il team acquisiva le immagini. Per farlo, Blue Eco Line ha lavorato insieme ad AIPO — Agenzia Interregionale per il fiume Po, che ha messo a disposizione mezzo nautico e operatori. La collaborazione è avvenuta nell'ambito del progetto Salvamare, al quale AIPO partecipa attivamente: gli operatori sul campo si sono dimostrati competenti e pienamente disponibili, rendendo possibile un'operazione logisticamente non banale.
Il progetto Salvamare è attivo dal 2024 ed è condotto in collaborazione con il River Lab del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, che ha richiesto a Blue Eco Line l'installazione delle videocamere, e con l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. I dati raccolti il 10 giugno alimenteranno lo sviluppo delle matrici di trasformazione, portando il monitoraggio su questo tratto del Po verso una nuova fase operativa in cui le misurazioni acquisiranno una dimensione quantitativa più precisa.